E’ conforme alla legislazione sulla protezione dei dati personali l’obbligo imposto ai farmacisti iscritti, di indossare un “tesserino identificativo con indicazione del nome, del cognome, nonché del numero di iscrizione all’Albo e dell’Ordine di appartenenza”?
Lo ha chiesto l’Avv. Angela Dell’Osso, Associato di UNIDPO e Responsabile della protezione dei dati personali di un’Azienda Farmacia Municipalizzata, all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, facendosi portavoce delle esigenze di sicurezza rappresentate da alcuni farmacisti, rispetto al dettato dell’art. 7 del Codice Deontologico professionale.

A seguito delle esigenze di sicurezza rappresentate da alcune giovani farmaciste dipendenti di un’Azienda Farmacia Municipalizzata di cui sono Responsabile della Protezione dei dati personali, ho rivolto all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, una richiesta di parere in merito alla conformità dell’art. 7 del Codice Deontologico dei Farmacisti, alla legislazione sulla protezione dei dati personali.

Il Vicepresidente e socio fondatore di UNIDPO, Avv. Ugo Carlo Di Nicolò, è stato invitato in qualità di relatore al "GDPR Day" che si svolgerà il prossimo 29 marzo a San Marino, con il prestigioso patrocinio della Segreteria di Stato per gli Affari Interni.
La conferenza vedrà un vero e proprio parterre du roi, con gli interventi di Nicola Fabiano, Garante sammarinese per la protezione dei dati personali e Presidente di UNIDPO; Antonello Soro, Garante italiano per la protezione dei dati personali; Giovanni Buttarelli, European Data Protection Supervisor; Marco Menegazzo, Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza; Stefano Mele, Autorità della Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione e Corrado Giustozzi, Agenzia per l’Italia Digitale - Esperto in sicurezza informatica per lo sviluppo del CERT-PA.
Il Vicepresidente interverrà alla tavola rotonda pomeridiana sulla figura del DPO con una relazione inerente la propria esperienza sul campo.
Per maggiori informazioni e per iscriversi gratuitamente all'evento è possibile consultare la pagina: www.gdpr.sm

   Programma del GDPR Day

Ing. Giovanni De Marco, Avv. Gemma Forte

In un discorso tenuto durante la giornata di apertura dell’ottavo Web Summit, tenutosi a Lisbona dal 5 allo 8 novembre scorso, Tim Berners-Lee, l’ormai quasi mitologico inventore del World Wide Web, ha annunciato il suo “Contract for the Web”, una campagna globale per responsabilizzare strutture governative, soggetti economici e cittadini affinché contribuiscano, ciascuno per parte propria, “a fare del web un posto migliore”.

Con legittimo orgoglio, vogliamo informare che il nostro Presidente, Avv. Nicola Fabiano lo scorso 23 gennaio 2019 è stato nominato dal Consiglio Grande e Generale (il Parlamento) della Repubblica di San Marino nel ruolo di Presidente del Collegio dell’Autorità Garante.

Nicola Fabiano, avvocato cassazionista e personalità riconosciuta a livello internazionale in materia di “Data Protection and Privacy Rights”, ha da tempo un rapporto continuativo con la Repubblica di San Marino, per la quale su incarico del Congresso di Stato, tra l’altro ha collaborato alla redazione della Legge n. 171 del 21 dicembre 2018 sulla Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.

All’Avv. Fabiano vanno le più vive congratulazioni da parte di UNIDPO, orgogliosa che la competenza e la passione nella materia siano riconosciute a livello internazionale.

Maxi furto di dati online: 773 milioni di email e 21 milioni di password in un archivio. Gli esperti: Cambiatele” così titolava Repubblica il 17 gennaio, ma questo è solo uno dei titoli che sporadicamente, ma comunque sempre con più frequenza, si leggono sui giornali. Da qui nasce la domanda che ci siamo posti: Le violazioni dei dati personali, i così detti bata breach, sono un evento sporadico o un fatto che succede quotidianamente? La risposta che diamo a questa domanda è che le violazioni dei dati personali sono eventi quotidiani e, per alcuni aspetti, “normali”. Questa affermazione può sembrare un po’ forte ma la spieghiamo meglio. La forte informatizzazione e digitalizzazione dei dati personali così come l’esposizione dei sistemi delle aziende verso l’esterno ha reso più “vulnerabile” la gestione dei dati personali in quanto con una gestione cartacea degli stessi era necessaria la presenza fisica della persona per accedere ai dati e, vedendo l’altra faccia della medaglia, era più semplice proteggerli essendo questo legato più al concetto di protezione fisica.